La Polizia di Stato ha recuperato 250 euro e monili in oro per un valore superiore a 150 mila euro, sottratti con l’inganno a una pensionata
Un giovane di 21 anni, originario del Nordafrica, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di truffa aggravata ai danni di una donna di 81 anni. L’intervento degli agenti ha permesso di recuperare l’intera refurtiva poco prima che il sospettato lasciasse la città in treno.
Secondo quanto ricostruito, la vittima aveva ricevuto nella mattinata di ieri una telefonata da un uomo che si era presentato come «Direttore dell’Ufficio Postale». Il falso interlocutore le aveva spiegato che, per consentire alla figlia di ottenere un prestito destinato all’acquisto di un’auto, sarebbe stato necessario consegnare in pegno gli oggetti di valore custoditi in casa, da depositare in una presunta cassetta di sicurezza.
Convinta della veridicità della richiesta, l’anziana aveva raccolto i propri preziosi e 250 euro in contanti, preparandoli per la consegna.
Poco dopo si è presentato alla porta un giovane, qualificatosi come incaricato dell’ufficio postale. Con ulteriori raggiri è riuscito a farsi consegnare anche la fede nuziale e una catenina d’oro che la donna indossava.
Ricevuta la segnalazione, gli investigatori della Squadra Mobile hanno avviato le ricerche e hanno rintracciato il presunto autore alla stazione ferroviaria di Potenza, dove è stato fermato prima di salire su un treno.
La successiva perquisizione ha consentito di recuperare l’intera refurtiva: 250 euro in contanti e monili in oro per un valore complessivo superiore a 150 mila euro.
Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda. Come previsto dalla legge, nei confronti dell’indagato vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.










































