Potenza, una scoperta inaspettata: viaggio nella città che sorprende chi non la conosce
Una città spesso sottovalutata, ma ricca di storia, panorami e ospitalità
Potenza è una città che molti immaginano silenziosa e priva di attrattive, quasi una meta di passaggio più che di visita. Eppure, arrivandoci, si scopre un luogo capace di sorprendere. Certo, la parte bassa — dove si trova la stazione ferroviaria, come accade in molte città italiane può sembrare meno affascinante, ma basta salire verso il cuore urbano per cambiare completamente prospettiva.
Il soggiorno presso l’“Hotel dei Frati”, struttura semplice ma curata, con un piccolo parco ordinato e personale sempre cortese, ha reso ancora più piacevole l’inizio del viaggio. La struttura si anima soprattutto con l’avvio dell’anno accademico, accogliendo studenti e docenti dell’Università della Basilicata, ma anche nei periodi più tranquilli conserva un’atmosfera accogliente.

Le scale mobili di Potenza: un capolavoro di mobilità urbana
La vera sorpresa, però, è arrivata con il sistema di scale mobili che collega la parte bassa della città con il centro storico. Un’infrastruttura unica in Italia e fra le più lunghe d’Europa, pensata per superare il forte dislivello che caratterizza Potenza, città arroccata e verticale per natura.
Otto tratte che scorrono silenziose e continue, portando residenti e visitatori nei vari quartieri e fino al centro storico in circa quindici minuti. Il risultato è una mobilità semplice, immediata, senza l’ansia di orari o biglietterie da cercare. Un modello che altre città italiane dovrebbero prendere in considerazione.

Il centro storico: eleganza, arte e incontri inattesi
Una volta raggiunta la parte alta, Potenza mostra la sua anima più affascinante. Le vie del centro, curate e ricche di negozi eleganti, rivelano un’attenzione al decoro urbano che conquista. Qui la cordialità tipica del Sud è di casa: si incontrano persone pronte a fermarsi per una chiacchierata, a dare indicazioni precise, persino ad accompagnare i visitatori.
Durante il soggiorno è capitato di assistere a due matrimoni, uno civile e uno religioso, esperienza che ha permesso di entrare ancora più profondamente nella vita cittadina. Il matrimonio civile, celebrato nella raffinata Sala degli Specchi del teatro cittadino, è stato un vero evento di eleganza. L’assessore celebrante, con sorprendente gentilezza, ha persino accompagnato a visitare il piccolo teatro, una vera bomboniera architettonica.

Tradizioni, cerimonie e chiese che custodiscono storia
La cerimonia civile non ha nulla da invidiare alle celebrazioni religiose: abiti eleganti, paggetti sorridenti, e l’usanza meridionale della madrina della sposa che apre il corteo. In una città dove il sentimento è vissuto apertamente, gli sposi dedicano un discorso reciproco agli invitati, gesto che aggiunge intensità all’evento.
Tra gli edifici sacri, spicca la chiesa di San Michele Arcangelo: elegante, luminosa e perfetta cornice per il matrimonio religioso a cui ho assistito, concluso con un romantico lancio di petali di rosa. Passeggiando, merita una sosta anche il Giardino del Prefetto, noto per la sua cura impeccabile, i gazebo e la vegetazione insolita che lo rende un’oasi di quiete.
Di grande interesse anche la torre Guevara, oggi centro culturale, e la cappella-edicola di San Gerardo, situata lungo la via principale della città, molto amata dai potentini.

Il MAN di Potenza: un museo che racconta millenni di storia
Tra le tappe imprescindibili c’è il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata (MAN), uno dei più importanti della regione. Il primo piano è dedicato ai reperti provenienti da Metaponto e dall’area di Siris, con una collezione di oggetti raffinati risalenti al IV e V secolo a.C., tra cui gioielli di sorprendente modernità.
Il secondo piano ripercorre la storia archeologica dell’area di Potenza, con ricchi corredi funerari, vasi perfettamente conservati e pezzi provenienti dalla collezione Lati/Ricciuti. Un percorso che permette di comprendere il ruolo centrale giocato da questo territorio nel corso dei secoli.
Una città da ricordare anche per i sapori
Il viaggio si è concluso con un ricordo particolarmente piacevole: quello della cucina lucana, generosa e autentica. Piatti di pasta fresca, dolci fatti in casa, profumi capaci di raccontare il territorio meglio di qualsiasi guida. Un’esperienza gastronomica semplice, ma memorabile.
Potenza, alla fine, si è rivelata una città sincera, accogliente, ricca di storia e capace di emozionare chi decide di dedicarle tempo e attenzione.

















































